Un anno dalla morte di XXXTentacion

E’ già trascorso un anno da quando la vita di Jahseh Dwayne Ricardo Onfroy, in arte XXXTentacion, fu stroncata a colpi di proiettile a Deerfield Beach, in Florida.

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XXXTentacion

XXXTentacion aveva solo 20 anni ed era letteralmente sulla cresta dell’onda della scena rap americana, quando all’uscita di una concessionaria di moto, due uomini armati bloccarono la sua BMW i8 e dopo un breve colluttazione gli spararono diverse volte, con lo scopo ultimo di rubare una piccola borsa Louis Vuitton.

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Una morte assurda, arrivata alla fine di una vita di eccessi e controversie, tra i dissing con Drake e le accuse di plagio, le risse con i fan, le scazzottate con Rob Stone e il pestaggio dei Migos (WTF!), il penitenziario giovanile e il carcere per violenze domestiche.

Onfroy, classe 1998, era originario di Plantation, in Florida.

Un caratteraccio che gli crea problemi sin da piccolo, ma un grande talento per la musica, alla quale si avvicina dal 2013, durante gli anni del carcere minorile. E gli riusciva maledettamente bene.

Lo stesso J Cole dopo aver visto alcuni video dello scambio di “carezze” tra XXX e Rob Stone, dichiarò di aver iniziato a sentire un po’ della sua roba e apprezzarla. Per lui XXX aveva talento.

“I’m like, damn, this nigga’s actually talented”

Nell’agosto 2017 pubblica il suo primo album in studio intitolato “17”, che arriva sino al 2 posto della classifica Billboard 200. Ma è con l’album “?”, segnato dalle collaborazioni con Travis Barker, Joey Badass e Matt Ox, che si fa conoscere al grande pubblico. Proprio poco prima della sua morte.

Il video di una delle canzoni dell’album, “SAD!”, rilasciato 10 giorni dopo l’omicidio, sembra essere premonitore. Come già successo ai mostri sacri Tupac e Biggie, XXX realizza un cortometraggio da lui scritto e diretto in cui partecipa al suo funerale, rimanendo shockato dopo aver visto se stesso in una bara.

Nessuno avrebbe mai immaginato ciò che effettivamente sarebbe successo a XXXTentacion.

Durante la sua commemorazione funebre tanti artisti hanno espresso vicinanza alla famiglia e affidato ai social le loro dediche al giovane rapper: Travis Barker, con cui aveva collaborato qualche mese prima per il brano “Pain = BESTFRIEND” scrisse “Ci siamo parlati solo qualche settimana fa. Mi è piaciuto collaborare con te e considero un onore averti potuto considerare un amico. Eri un vero artista, uno dei più fottutamente talentuosi della tua epoca. La tua musica vivrà per sempre”, mentre Kanye West al lavoro con lui per il brano pubblicato postumo “One Minute” gli dedicò un

“Non ti ho mai detto quanto tu sia stato capace di ispirarmi: grazie per la tua esistenza”

Poco dopo la sua morte, XXX raggiunge (nonostante sia veramente triste da dire) il record per il maggior numero di streaming giornalieri su Spotify proprio con la canzone “Sad!” e il 7 dicembre 2018 viene pubblicato il suo primo album postumo, chiamato “Skins”.

xxxtentacion_skins

Il microalbum da 20 minuti rappresenta il meglio e il peggio di Onfroy, un ultimo tentativo, probabilmente vano, di spiegare il suo sforzo per essere una persona migliore, di far entrare l’ascoltatore nella sua testa.

XXXTentacion è stato, e sarà, uno degli artisti più spigolosi e complessi della scena rap contemporanea. Come da lui detto durante la presentazione della copertina di “?”:

“Questo album non parla delle parole, ma del sentimento. Sarà molto difficile da capire, ma molto facile da ascoltare. Non è quello che ti aspetti, anche se senti di capire la mia musica , sii pronto a non capire questa musica”.

Noi continueremo ad ascoltarlo e continueremo ad amare per tanto tempo l’arte di questo giovane ragazzo, appena entrato nel tempio sacro della musica rap.

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